Marina, cosa pensi di Harry Potter da un punto di vista letterario?
Io ritengo che il valore letterario dei libri della Rowling vada ben oltre quello attribuitogli dalla critica più tradizionalista, che pare sempre storcere il naso quando si tratta di romanzi commerciali, siano questi di letteratura adulta o per l’infanzia. Le storie di Harry Potter sono originali e, soprattutto, molto ben scritte (sebbene riserverei un commento meno entusiasta all’ultimo capitolo della saga), prova ne sia il successo fra un pubblico anche, e più di quanto si creda, maturo.
E dal punto di vista del fenomeno di massa?
Se un libro è un buon libro, non dovrebbe stupire che diventi un best seller. A Harry Potter è di sicuro giovato il passa parola in internet che gli ha consentito una diffusione tanto rapida quanto internazionale. Però, ripeto, specialmente perché se lo meritava. Il successo del merchandising che ne è conseguito credo fosse inevitabile fra i più giovani (ma anche io mi son comperata la borsa con lo stemma di Hogwarts!).
Quali sono i pregi della saga di JKR?
Due, secondo me, i pregi fondamentali: quello di aver portato una ventata d’aria fresca a un genere, il fantasy, che (opinione personalissima!) si sta un tantino fossilizzando in stereotipi sempre meno originali. E quello di essere leggibile, e godibile, da un pubblico che varia dal pre-adolescenziale all’adulto avanzato.
E i difetti?
A volerne proprio cercare uno (!!), sempre come opinione personalissima, è che nell’ultimo libro, indipendentemente da ciò che garantisce l’autrice, la trama abbia ceduto ad esigenze più cinematografiche. Senza i film e il condizionamento del loro pubblico, la conclusione avrebbe potuto essere diversa.
Qual è il libro preferito e se non li hai letti, perché?
A questa risposta è d’obbligo una piccola premessa. Io non sono una semplice lettrice della saga di Harry Potter. Ne sono proprio una fan accanita. Scrivo anche fan fiction. Destino ha voluto che abbia perfino una figlia nata, ebbene sì, il 31 luglio!Detto questo, i libri migliori della saga sono per me i primi cinque. Il peggiore, senza dubbio, il settimo.
Qualcosa che avresti cambiato? situazioni, personaggi, ambientazioni…
Riprendendo l’ultima risposta, avrei migliorato I doni della morte. Troppe domande irrisolte, troppe situazioni lasciate in sospeso. Al posto del capitolo “vent’anni dopo, o giù di lì” avrei scritto quello riepilogativo-conclusivo che nei sei libri precedenti non manca (e in realtà l’ho scritto davvero, come fan fiction). Troppo comodo far scovare dai fan i buchi e rispondere a giochi fatti, o meglio a libri pubblicati. Dopo due anni di lavoro e, immagino, fior fiore di editor a disposizione, il prodotto finito avrebbe potuto essere migliore.
Progetti più prossimi?
Sto terminando un altro libro per ragazzi, sempre sul genere fantasy (ma non troppo). In quelli meno prossimi ci sono i seguiti dei miei primi due libri. E a brevissimo un racconto con verdure per protagoniste, da scrivere per un progetto della scuola d’infanzia del mio piccolo!
Fonte: Google
martedì 11 agosto 2009
Iscriviti a:
Post (Atom)

